
SCHEDA TECNICA
Genere: Magia
Titolo originale: Maho Shojo Lalabel (La giovane magica Lalabel)
Produzione e copyright: Fujuiwara E./TV Asahi/Toei Doga
Anno: 1980/81
Episodi: 49
LA STORIA
Nel 1980 Hiroshi Shidara, regista di un cult del decennio come Candy Candy, dirige per la Toei la maghetta che inaugura gli anni Ottanta: Lalabel.
Nei 49 episodi che formano la serie assistiamo alle peripezie di Lalabel che fugge dal Paese delle Streghe dopo aver rubato la valigia magica degli incantesimi al mago Biscus.
Quest'ultimo la segue sulla Terra, ma, pasticcione com'è, non riesce né a recuperare la sua valigia né a vendicarsi,
mentre la ragazza si è stabilita in casa di un'anziana coppia (i suoi nonni adottivi) con il suo gatto magico.
Lalabel cerca di avvicinarsi via via agli esseri umani, e tiene un diario in cui segna le nuove cose che impara durante la sua convivenza forzata.
I grandi occhioni della protagonista la imparentano molto a Candy, anche se se ne distacca decisamente per un carattere peperino e poco strappalacrime.
Il punto principle di interesse della serie è il sottinteso discorso della diversità:
la maghetta Lalabel si deve fingere ragazza umana ed imparerà tutti i lati positivi e negativi degli esseri umani, confrontandoli via via con quelli della sua gente, il Paese della Streghe.